«[noi] siamo assembramento». Annullata la ventunesima edizione del Festival internazionale di narrazione di Arzo

La ventunesima edizione del Festival Internazionale di narrazione di Arzo, quest’anno, non avrà luogo. È questa la decisione che, come comitato artistico del festival, abbiamo preso.
Anche quest’anno, l’edizione si sarebbe dovuta svolgere l’ultima settimana di agosto e tutto, o quasi, fino a qualche mese fa, sembrava pronto.
Ma, oggi, organizzare la manifestazione significherebbe rinunciare ad una delle sue componenti essenziali. Il Festival di Arzo è un evento culturale di comunità, che abita un territorio in una modalità di prossimità e vicinanza, dove l’incontro tra artisti, spettatori e organizzatori avviene non solo tra le vie, i giardini e la piazza del paese, ma anche, e soprattutto, nei cortili, spazi privati degli abitanti che vengono aperti a tutti.
Per noi conciliare il dovuto rispetto delle norme e tutela della salute pubblica con la vocazione del festival, non è allora una condizione praticabile.
L’operazione, inoltre, risulterebbe difficilmente sostenibile anche da un punto di vista organizzativo ed economico: il rispetto delle norme di distanziamento fisico e di tracciamento imporrebbe infatti un’organizzazione eccessivamente onerosa per gli allestimenti degli spazi destinati agli spettacoli, per l’accoglienza di artisti, tecnici e personale organizzativo e per la gestione del pubblico.
Non rimane allora che attendere e posticipare l’edizione al prossimo anno.

Il Festival è assembramento: vive e si nutre di relazioni, contatto e intimità. Sono queste le pratiche e i pensieri che non smetteremo di desiderare, nell’attesa di poterli condividere nuovamente, insieme, la prossima edizione, ad Arzo.

Come comitato siamo consapevoli che questa rinuncia avrà delle ripercussioni su alcune categorie di professionisti della cultura già duramente colpiti dagli effetti della pandemia. È nostro desiderio sostenere, anche in questa situazione, queste figure professionali fondamentali per la crescita e lo sviluppo della società.
Chi volesse appoggiarci in questa azione di solidarietà può farlo versando un contributo sul conto dell’Associazione Festival di narrazione Racconti di qui e d’altrove IBAN CH69 0900 0000 6520 9440 2 (cp. 65-209440-2) con la dicitura Sostegno ai professionisti della cultura.


Il comitato
Nicoletta De Carli, Claudio Fenaroli, Susanna Ghidinelli, Natalia Lepori, Tito Maffioretti, Marco Mona, Amanda Ostinelli, Sofia Perissinotto

Programma 2019

Metamorfosi. Indistinto racconto (da Ovidio)

Con Gaetano Colella, Enrico Messina, Daria Paoletta

29.08.2019 21:30

Musiche dal vivo di Mauro Francioso

Produzione Armamaxa teatro e PagineBiancheTeatro

Adulti

Cava Broccatello

Questo lavoro attraversa le Metamorfosi di Ovidio con la libertà di “tradirle” proprio nell’intento di narrarle. L’ amore di Aurora per Titone, la corsa di Fetonte sul carro del Sole, la discesa agli inferi di Orfeo... Ciascuna di queste storie è un universo colmo di spunti capaci di raccontare come gli archetipi del mito siano sempre vivi in ogni società e in ogni epoca e di come la metamorfosi sia uno degli elementi essenziali del teatro e della vita stessa.