Dal 2000, Arzo ospita il Festival internazionale di narrazione: quattro giorni di spettacoli, ma anche di musica, incontri e tanti spazi diversi per ritrovarsi a condividere idee e sensazioni, in un’atmosfera di festa.

Al Festival partecipano artisti provenienti da diversi paesi, secondo un'accezione ampia e curiosa di teatro di narrazione, che apre alla conoscenza di territori e linguaggi nuovi. Storie che incantano, sorprendono, emozionano, senza rinunciare ad indagare e approfondire i cambiamenti, le speranze e i timori della società contemporanea, rivolgendosi con un linguaggio accessibile a un pubblico ampio e intergenerazionale. Grande spazio è dedicato alla programmazione per i bambini e un’attenzione speciale è riservata al pubblico degli adolescenti e dei giovani. La piazza, le corti e i giardini di Arzo sono la cornice ideale per garantire quella vicinanza tra artisti e pubblico necessaria alla narrazione. Le dimensioni del paese consentono di muoversi a piedi tra un evento e l’altro, favorendo l’incontro e prolungando questa sensazione di appartenenza e intimità oltre i confini temporali dello spettacolo. Nei suoi vent’anni di vita il Festival si è ritagliato uno spazio importante nel panorama delle proposte culturali della ragione, trasformandosi in un appuntamento atteso. Il successo ottenuto non ha tuttavia indotto gli organizzatori a riproporre di anno in anno una scontata replica di un formato consolidato: al contrario li ha invogliati a sperimentare sempre nuove soluzioni. La manifestazione gode del prezioso sostegno pubblico e privato, fa affidamento alle sempre più numerose forme di collaborazione con enti e organizzazioni attive sul territorio e soprattutto sull’insostituibile apporto dei molti volontari che ogni anno contribuiscono a creare il clima di accoglienza e condivisione che da sempre la contraddistingue.

Programma 2019

La bimba che aspetta

Di e con Elisabetta Salvatori

31.08.2019 11:00

Violino e chitarra Matteo Ceramelli

Ritrovo alla cassa Cava. Per salire alla cava Allio 15 min. a piedi, si consigliano scarpe comode.

Adulti

Cava Allio

Una statua eseguita alla fine dell’Ottocento da uno scultore carrarese, da sempre oggetto di leggende, ci riporterà nel mondo delle cave, per sentirne le voci, la sapienza e la pazienza dei lavoratori del marmo. Storie di lutti, di speranze, d’anarchia, di uomini abituati al pericolo, alla fatica, al bianco che abbaglia e alla bellezza, arricchite da dialoghi in dialetto, ninne nanne e avvolte nelle atmosfere della Viareggio della Belle Epoque.