Dal 2000, Arzo ospita il Festival internazionale di narrazione: quattro giorni di spettacoli, ma anche di musica, incontri e tanti spazi diversi per ritrovarsi a condividere idee e sensazioni, in un’atmosfera di festa.

Al Festival partecipano artisti provenienti da diversi paesi, secondo un'accezione ampia e curiosa di teatro di narrazione, che apre alla conoscenza di territori e linguaggi nuovi. Storie che incantano, sorprendono, emozionano, senza rinunciare ad indagare e approfondire i cambiamenti, le speranze e i timori della società contemporanea, rivolgendosi con un linguaggio accessibile a un pubblico ampio e intergenerazionale. Grande spazio è dedicato alla programmazione per i bambini e un’attenzione speciale è riservata al pubblico degli adolescenti e dei giovani. La piazza, le corti e i giardini di Arzo sono la cornice ideale per garantire quella vicinanza tra artisti e pubblico necessaria alla narrazione. Le dimensioni del paese consentono di muoversi a piedi tra un evento e l’altro, favorendo l’incontro e prolungando questa sensazione di appartenenza e intimità oltre i confini temporali dello spettacolo. Nei suoi vent’anni di vita il Festival si è ritagliato uno spazio importante nel panorama delle proposte culturali della ragione, trasformandosi in un appuntamento atteso. Il successo ottenuto non ha tuttavia indotto gli organizzatori a riproporre di anno in anno una scontata replica di un formato consolidato: al contrario li ha invogliati a sperimentare sempre nuove soluzioni. La manifestazione gode del prezioso sostegno pubblico e privato, fa affidamento alle sempre più numerose forme di collaborazione con enti e organizzazioni attive sul territorio e soprattutto sull’insostituibile apporto dei molti volontari che ogni anno contribuiscono a creare il clima di accoglienza e condivisione che da sempre la contraddistingue.

Programma 2019

Quattro passi. Piccole passeggiate per sgranchirsi l’anima

Di e con Antonio Catalano

31.08.2019 16:15

Appuntamento in piazza della Chiesa. Si consiglia abbigliamento comodo e di portare acqua e frutta da consumare durante il percorso

Per tutti

In paese

Un viaggio iniziatico di un camminatore di nome Paolino, del quale il narratore non ci svela nulla, se non il suo desiderio di viaggiare, di pensare e ripensare, di dialogare con chiunque incontri (grilli, foglie, anatre, nuvole, montagne, vento, fulmine…) e soprattutto di imparare la lingua e i sogni di ciascuno. Una storia dedicata a chi sa sospendere il tempo, meravigliarsi, emozionarsi. Un invito rivolto a tutti noi ad abbandonarci allo stupore di cui è piena la vita di ogni giorno, a lasciare che il nostro cuore palpiti insieme a quello di Paolino e… a sgranchirci l’anima con lui.