Artisti 2017

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  • LOS MADE IN BARCELONA

    Questo gruppo di artisti di varie nazionalità (Cuba, Francia, Cile, Spagna e Messico)

    non sarebbe potuto nascere da nessun’altra parte all’infuori delle stradine di Barcellona.

     A partire dalla creatività e dall’amore per la musica che li caratterizza, Los Made in Barcelona

    si sono trovati subito affini musicalmente e decidono quindi di unire e condividere la loro arte

    e la loro attitudine istrionica per creare uno show originale ed esplosivo. Con sapori cubani,

    gustosi suoni di cumbia e reggae, Los Made in Barcelona ci “shakerano” offrendo uno show divertente e rinfrescante, dal quale il pubblico viene inevitabilmente coinvolto attraverso canti, ritmi e balli.

  • OSCAR DE SUMMA

    Formatosi alla scuola di teatro della Limonaia presso il Laboratorio Nove, a Sesto Fiorentino,

    si specializza con due corsi di “Alta formazione per attori” di Polverigi e di Milano. Frequenta vari stage, anche di commedia dell’arte.

    Da subito affianca al lavoro di attore presso diverse compagnie quello di autore e regista. Attualmente in tournée con un monologo dal titolo Stasera sono in vena (che presenterà ad Arzo assieme con La sorella di Gesucristo - Terzo capitolo della Trilogia della provincia), racconta gli anni 80 in Puglia dove benessere e formazione della Sacra corona unita hanno fatto un numero di morti paragonabili a quelli di una guerra.

  • SAVERIO LA RUINA

    Si diploma come attore alla Scuola di Teatro di Bologna e lavora, tra gli altri, con Leo De Berardinis e Remondi & Caporossi. Nel 1992 fonda e assume la direzione artistica della compagnia Scena Verticale con la quale è presente nei maggiori festival e teatri italiani e all’estero e ottiene alcuni dei maggiori riconoscimenti teatrali nazionali.

    Dal 1999 è inoltre direttore artistico della Primavera dei Teatri. Nel 2006 debutta con Dissonorata

    per il quale riceve nel 2007 due Premi Ubu come “miglior attore” e per il “miglior testo italiano”.

    Nel 2011 l’esordio con Italianesi per il quale riceve il Premio Ubu 2012 come “miglior attore”.

    Entrambi questi spettacoli sono stati presentati nel 2014 ad Arzo. Nel dicembre 2016 debutta

    al Piccolo Teatro di Milano Masculu e fìammina che Saverio La Ruina porterà al festival quest’anno.

     

  • ROBERTO ANGLISANI

    Nasce a Taranto nel 1955, incomincia la sua formazione durante il 1977 nel Gruppo teatrale Comuna Baires – che dal 1969 fa teatro partendo da due principi: l’attore deve essere un portatore di verità in scena e il teatro è uno strumento di lotta politica – con il quale partecipa a festival internazionali. Segue poi alcuni stage con Jerzy Grotowskj e i suoi attori nel Centro di Ricerca per il Teatro a Milano. Nel 1980 frequenta la scuola di Raul Manso sempre a Milano. Nel 1985 vince una borsa di studio che gli permette di lavorare alcuni anni con Dominique De Fazio (Actor’s Studio, New York).

    Frequenta inoltre la Scuola di Animazione del Piccolo Teatro di Milano. Nel 1989 collabora con Marco Baliani al progetto Storie, che darà origine a varie produzioni nell’ambito del teatro di narrazione. Lavora con parecchie compagnie teatrali e vince per ben cinque volte il premio Stregagatto.

    È docente alla Scuola di Animazione Pedagogica del comune di Milano e si occupa della formazione di giovani attori nello Studio Laboratorio dell’Attore. Si occupa da vari anni della rivalorizzazione del racconto orale ed è ben noto al pubblico di Arzo fin dalla prima edizione del festival.

  • EMANUELE ARRIGAZZI

    Possiede esperienze sia teatrali sia cinematografiche di attore e regista, con un’attenzione sempre rivolta al mondo delle storie (inizia infatti il mestiere appassionandosi e collaborando con Antonio Catalano) mette in scena numerosi monologhi, lavorando con registi classici e di sperimentazione. Particolarmente interessato alla forma della narrazione e alla drammaturgia contemporanea ha diretto e interpretato diversi monologhi tra cui Groppi d’amore nella scuraglia di Tiziano Scarpa, che presenta quest’anno ad Arzo. Ha inoltre diretto uno spettacolo tratto dall’Amleto di Shakespeare con i detenuti del carcere Sant’Anna di Modena. Lavora anche come attore cinematografico e televisivo e, nel corso degli anni, ha sviluppato un interesse in prima persona per il teatro ragazzi e il mondo dei burattini.

  • LUCIA MARINSALTA

    Nasce a Macerata nel 1989, ma la sua formazione artistica ha inizio a Roma e continua a Milano quando nel 2012 viene ammessa alla scuola del Piccolo Teatro, diretta all’epoca da Luca Ronconi,

    suo maestro. Nel 2014 vince il premio come miglior attrice protagonista al MonFilmFestival, in Piemonte, per il cortometraggio La Sete di Micol Rosso e Simone Rivoire. Nel 2016 entra a far parte della compagnia dell’Arlecchino servitore di due padroni di Strehler.

  • ALEKSANDROS MEMETAJ

    Nasce il 19 giugno del 1991 a Valona (Albania) e a soli cinque mesi viene portato in Italia,

    in provincia di Venezia. Dal 2011 al 2014 frequenta l’Accademia di recitazione “Fondamenta”.

    È in questo periodo che cresce anche il suo interesse per la scrittura. Non appena esce dall’Accademiasono due gli incontri che gli permettono lo slancio nel mondo dello spettacolo:

    l’ingresso nella compagnia Nogu Teatro di Roma, sotto la direzione di Cristiano Vaccaro, e il sodalizio con Giampiero Rappa, conosciuto durante l’ultimo anno di accademia, con il quale cura  il progetto Albania casa mia, come autore e attore, affidandogli la regia.

  • COLELLA, MESSINA E PAOLETTA

    Gaetano Colella

    Gaetano Colella è attore e autore di teatro. Dal 2009 al 2017 è stato direttore artistico del Teatro CREST, residenza teatrale del progetto Teatri Abitati della Regione Puglia.

     

    Enrico Messina

    Foggiano dal 1969, è attore e narratore, autore e regista. Già dal 1996 approfondisce, con lunghi soggiorni nell’Africa Centro-Occidentale, il lavoro sulla tradizione orale e la narrazione.

    Con AlbertoNicolino fonda nel 1998 l’associazione teatrale Armámaxa, con la quale mette in scena lo spettacolo 1981 all’inizio dell’era del godimento, che ha aperto il Festival di Arzo nel 2010.

     

     

    Daria Paoletta

    Nasce il 15 novembre 1973, è attrice dal 1993. Allieva del maestro e regista Carlo Formigoni, nel 1996 intraprende un percorso autonomo e fonda la Compagnia Burambò che oggi è una delle realtà più affermate del teatro di figura italiano e internazionale. Nel 2015 riceve il premio EOLO AWARDS per Amore e Psiche da Apuleio, portato ad Arzo l’anno scorso.

  • LUIGI D'ELIA

    Artigiano della narrazione, costruttore e educatore ambientale, lavora con i bambini, i ragazzi e le maestre da oltre quindici anni tra la natura e i banchi di scuola.

    Ha vinto il Premio Eolo, il principale riconoscimento italiano per la ricerca nel teatro ragazzi.

    Ha all’attivo, insieme a Francesco Niccolini, cinque spettacoli: Storia d’amore e alberi, La Grande Foresta e Aspettando il vento, Il Giardino delle magie – presentati ad Arzo nelle scorse edizioni –, e Cammelli a Barbiana, un racconto su Don Lorenzo Milani e la sua scuola, che porta al festival quest’anno. Il nuovo progetto artistico con il quale si presenta al Festival di Arzo si chiama INTI, Landscape of the moving tales. INTI è la terra delle storie in viaggio, un passaggio verso un’altra versione del mondo, dove lo sguardo sulle donne, sugli uomini, le storie, gli elementi più sottili e impercettibili della natura è ancora meravigliato e innamorato. INTI propone racconti teatrali, esperienze in natura, ricerche d’arte, laboratori, eventi site-specific e feste legate ai valori più profondi del paesaggio e della memoria dei luoghi, delle relazioni e della conoscenza dell’essere umano e della sua evoluzione interiore.

  • MURUBUTU

    Novità del festival di narrazione 2017 è la scelta di chiudere la serata di sabato (ore 23.00)

    con un concerto vero e proprio, dedicato agli habitué, ma non solo, dei live del fine settimana, scatenandosi ai piedi di un palco dal quale scaturiscono sonorità intriganti e coinvolgenti.

  • SIMONA GAMBARO

    La formazione accademica letteraria, lo studio pedagogico, l’apprendistato teatrale con maestri della ricerca italiana, delineano già dall’inizio quelle che saranno per Simona Gambaro le linee guida della sua ricerca sull’arte, tuttora attiva, in costante rinnovamento. Arte dentro la vita, mai da essa separata. Perché studio, scrittura e teatro stanno per lei dentro un’unica tensione filosofica: la ricerca di una pratica del vivere, di uno sguardo. L’infanzia è luogo poetico per eccellenza di tale visione. Non solo l’interlocutore privilegiato, non solo la fonte d’ispirazione più ricca ed istintiva, ma anche e soprattutto la guida per abitare l’incanto del mondo, nella sua capacità di trasgredire, porre domande, cercare l’essenza delle cose, lo straordinario nell’ordinario.

    Attualmente Simona è parte della compagnia teatrale Teatro del Piccione, di cui è fondatrice e con cui condivide il proprio lavoro di drammaturga e attrice e la ricerca sui linguaggi dell’arte.

     

  • CONFABULA

  • CRISTINA MILIETI E GIUSEPPE SEMERARO

    Cristina Mileti

    Attrice, autrice di spettacoli e laboratori teatrali. Inizia la sua formazione teatrale nel 1991 all’interno della Compagnia Teatrale KOREJA di Lecce e nel 2007 fonda la Compagnia Principio Attivo Teatro, dove è attualmente impegnata come attrice. Nel corso degli anni idea e progetta laboratori rivolti sia agli adulti sia al mondo dell’infanzia, insegnando training fisico, recitazione, tecniche d’improvvisazione, lettura creativa. Sensibile a quanto concerne il sociale, sfrutta le sue competenze per avvicinare soggetti diversamente abili al teatro; ha insegnato tecniche teatrali all’interno di carceri minorili, istituti per anziani e centri di accoglienza per minori.

     

    Giuseppe Semeraro

    Nasce nel 1973 a Putignano, in Puglia. Si forma attorialmente al Centro Astragali di Lecce dove partecipa a diverse produzioni fra il 1994 e il 1998. Lavora come attore a partire dal 2001 e nel 2009 collabora con Pippo Del Bono negli spettacoli Questo buio feroce e La menzogna. Nel 2007 fonda Principio Attivo Teatro, con il quale realizza spettacoli insigniti negli anni a venire di numerosi premi, fra cui Digiunando davanti al mare presentato al festival di Arzo l’anno scorso. Unisce al lavoro attoriale l’amore per la giocoleria, l’equilibrismo e le arti circensi e oltre al teatro si occupa di scrittura.

  • CRISTINA ZAMBONI

    Si è formata principalmente a Milano: prima alla scuola di teatro Quelli di Grock e poi un anno di laboratorio permanente per attori al Teatro Atir con Elena Sinigaglia e Arianna Scommegna; in seguito ha frequentato laboratori di formazione con, fra i tanti altri, Paolo Rossi, Laura Curino, e Serge Nicolai del Théâtre du Soleil. È attiva da un decennio nella realtà artistica ticinese. Accanto al lavoro su scena, ha creato la sua compagnia, Hamelin Teatro, che ha debuttato nel 2013

    con una prima produzione indipendente. Lo spettacolo è stato scelto nel 2014 per rappresentare

    la creatività teatrale ticinese al primo Incontro del Teatro svizzero di Winterthur. Dal 2006 è voce della Radiotelevisione della Svizzera italiana e della trasmissione culturale della RSI Cult Tv, e voce di Radio Classica Svizzera e RSI-Rete 2. Collabora da anni con interventi di letture con i principali festival ed Enti del territorio. Per EstivaLugano ha realizzato dei cicli di narrazioni sui Miti greci e su Le mille e una notte e, per il Festival della Fiaba di Modena, sulle fiabe dei Fratelli Grimm.

     

  • SILVANO ANTONELLI

    Silvano Antonelli nasce nel 1955 e diciannovenne entra a far parte della Compagnia dei burattini-Teatro dell’Angolo di Giovanni Moretti. Nel 1976 fonda come socio la cooperativa Teatro dell’Angolo di Torino. Nel 1983 fonda invece STILEMA, nel 2000 Unoteatro, di cui è direttore artistico con Dino Arru e Guido Castiglia. Antonelli sviluppa una drammaturgia che trae forza e origine dalla quotidiana frequentazione di bambini e ragazzi. Il metodo della relazione, oltre che nella normale attività di laboratorio, è dichiarato con evidenza dall’Osservatorio dell’Immaginario, un sistema

    di rilevamento della cultura infantile, di cui è l’ideatore, nel 1992. L’attitudine all’ascolto di un soggetto culturale attivo chiamato “bambino” è alla base degli spettacoli da lui ideati e interpretati nel corso della sua carriera.

     

  • ONDA TEATRO

    Nasce a Torino nel 1996 ed è diretta da Bobo Nigrone.

    La compagnia si caratterizza per un percorso artistico centrato sulla narrazione teatrale con un linguaggio che utilizza principalmente la parola, la danza e la musica e che si avvale di uno stile asciutto ed essenziale. Onda Teatro progetta e organizza attività culturale sul territorio regionale, nazionale e internazionale, per promuovere e diffondere la cultura teatrale e il suo rapporto

    con le altre arti per un pubblico misto, con particolare riferimento alle nuove generazioni.

     

  • BINTOU OUATTARA

    Bintou Ouattara

    È un’attrice e danzatrice nota in tutta l’Africa francofona per aver interpretato il ruolo di Penda nella serie televisiva Les Bobodiouf.

    In Italia ha partecipato a diversi spettacoli di Virgilio Sieni e ha recitato in svariate produzioni cinematografiche e televisive tra cui Cose dell’altro mondo diretta da F. Patierno con Diego Abatantuono e La vita facile di L. Pellegrini con Stefano Accorsi. Diplomata all’Arsenale di Milano con Ida Kuniaki e Marina Spreafico, collabora con la compagnia Progetto Brockenhaus e con le compagnie di teatro ragazzi Teatrimperfetti e Quanto Basta.

     

    Daouda Diabate

    Artista polivalente, oltre a essere affermato percussionista e korista è attore e danzatore in diversi spettacoli teatrali. Proveniente da una famiglia di griot, inizia la sua formazione artistica con il padre Madou Diabate, poi prosegue frequentando il centro artistico Désire Some di Bobo Dioulasso in Burkina Faso.

     

    Kadi Coulibaly

    Originaria di una famiglia di griot, fin dall’infanzia è stata iniziata ai canti e alle danze della tradizione malinkè. Cantante affermata in Costa d’Avorio e Burkina Faso è anche abile percussionista e danzatrice.

     

     

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